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Recensione di Marina Atzori

Il ponte delle VIVENE di Davide Dotto

“Le VIVENE creature tra le creature”

Il ponte delle Vivene di Davide DottoIl ponte delle VIVENE è un libro storico-fiabesco che mi ha regalato diversi spunti per essere recensito, inoltre credo appartenga a una categoria di romanzi per cui valga la pena esprimere un’opinione in maniera approfondita. Inizio subito col presentarvi le protagoniste assolute: le VIVENE. Devo essere sincera, non le avevo mai sentite nominare prima d’ora, quindi la curiosità si è fatta strada già leggendo il titolo. Chi è dunque la Vivena? La Vivena non è soltanto uno spirito, una strega buona e cattiva allo stesso tempo, un volto etereo, un’entità ambigua quasi celeste e impalpabile, se questo non vi sembra abbastanza, vi posso anticipare che c’è dell’altro. Questa figura inimmaginabile è anche Storia e leggenda insieme, una quinta essenza enigmatica che trova dimora nella Valle del Chiese, per la precisione in un paese sperduto che si chiama Valchiusa, dove un antico castello incastonato nella roccia erge imponente governandone la piazza con la sua maestosità. Ma ritorniamo alla creatura tra le creature, essa compare e scompare come fosse un essere superiore che trascende da uno spazio e un tempo ben definito che muore e vive eternamente, divisa tra tenebre e luce, che sogna di tramutarsi in qualcosa che la protegga dal bene e se possibile dal male, sentimenti che ha potuto conoscere mescolandosi ai comuni mortali. Ma lei, la Vivena tra i viventi si sente fuori posto, priva di uno scudo e qualche velo di troppo dietro al quale potersi eclissare come una timida luna. Un giorno assai lontano dai giorni nostri, (siamo nel XIX secolo), la Vivena decide di lasciarsi andare a una metamorfosi, per combattere la noia e la solitudine e per capire di che materia fosse fatto il mondo reale, avvicinandosi così agli umani. Ad attenderla ci saranno le illusioni, la caparbietà, la voglia di celare il lato oscuro complicato che pervade l’umanità. Essa infatti in un dialogo intimo con se stessa esprime la volontà di diventare una pietra, un ragno, una foglia, un grumo di cenere, un poco di lava… Gli uomini erano per lei un mistero fitto, di proporzioni ben più ampie rispetto a quel fardello che essa stessa porta dentro. Quegli esseri, tanto diversi da Lei, fatti di carne ed ossa erano creature primitive, strane, piccole e affaccendate in chissà cosa poi, che la incuriosivano dall’alto dei suoi pensieri e dei suoi poteri soprannaturali. La Vivena insomma è portatrice di innumerevoli stati d’animo, essa possiede segreti custoditi tra i lembi di un mantello e il passaggio proibito di un ponte al di là del quale si sente al sicuro. Un ponte che però è maledetto, che non può e non deve essere oltrepassato dagli uomini. Davide Dotto scrive e ha la capacità di farlo pensando al lettore, sfruttando al massimo la magia ambivalente che rappresenta questa figura, i sortilegi che si occultano intorno a questo spettro che a tratti assume le sembianze di una guardia attenta e severa dei suoi habitat naturali. D’altro canto questa aura protettiva verrà contrattata a caro prezzo con gli abitanti della campagna trevigiana. La prima a pagare le conseguenze di essersi fidata ingenuamente è Giuseppina, poi sarà il turno la piccola Zoe, rapita e avvolta proprio da quel manto, che è molto di più di un qualunque lembo di stoffa, che è pronto a tramutarsi in una prigione che attrae le anime in pena. Andreas invece è una figura a prima vista marginale, un uomo attratto dal canto e dalle movenze dello spirito dimorante dei boschi, innamorato perdutamente di questa sorta di dolce fantasma in grado di accarezzare i lati più vulnerabili del genere maschile. Ma gli assi di legno del ponte pencolante che divide il naturale dall’innaturale cederà pericolosamente sotto i piedi del malcapitato, creerà un vuoto abissale forse troppo profondo per essere colmato. Personalmente ritengo che questo scrittore abbia notevoli doti narrative e descrittive, questo è innegabile. Davide Dotto ha la capacità di condurre per mano il lettore attraverso parole che sfiorano il ricordo piacevole e avvolgente di fiabe d’altri tempi, non senza rifarsi a riferimenti storici che ne completano il quadro della storia. L’autore si muove agevolmente, sdoppiando i contenuti, servendosi degli ingredienti giusti al momento giusto. Dunque in questo romanzo si incontreranno fantasmi dal volto femminile, si dispiegheranno desideri come quello di Giuseppina che vorrebbe tanto diventare madre. In conclusione Il ponte delle VIVENE rispecchia una sorta di viaggio semifantastico nel mondo dell’umanità e degli errori legati ad essa. Questo romanzo vola alto, assorbe l’arte poetica del cielo e il fuoco della terra. Il lettore si troverà di fronte a una serie di sfumature, a partire da quella romantica della leggenda, per proseguire con quella storica che narra le nefandezze di una guerra non voluta. Ma non saranno soltanto questi gli unici punti che giocheranno a favore di questo libro che, lasciatemelo dire è davvero ben scritto. Ci saranno diversi colpi di scena inaspettati conditi delle difficoltà che si troveranno ad affrontare le figure presenti nel racconto. Si ergeranno barriere trasparenti, subdole e insormontabili come quelle degli Austriaci che seminano distruzione e depredano i paesi, lasciando tracce indelebili di brutalità e saccheggio. La Vivena darà vita all’ambiente che la circonda divenendone parte integrante, prolungamento spirituale spontaneo e mai forzato, spettatrice assoluta di tutti questi fotogrammi fiabeschi e non. Il finale è una chiosa intima e viscerale che aggiunge valore a questo manoscritto di cui non voglio anticiparvi altro. Una confessione inattesa allargherà la visuale delle menti più oggettive, rubando spazio a quella parte di spirito che aleggia dentro ognuno di noi, trasportandolo esattamente il quel paese da Fiaba che ha da raccontare gesta bellicose e sofferenza, ma anche e soprattutto un ignoto animo umano e il suo grande arcano.

Dettagli prodotto

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  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 370 KB
  • Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato
  • Editore: CIESSE Edizioni (3 dicembre 2015)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B018Y1M2JS

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