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Intervista a Mario D’Onofrio

Intervista a Mario D’Onofrio, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autore
Mi sono avvicinato alla scrittura attraverso la musica. Da Cantautore a poeta, con una raccolta di poesie

Maturità - Romanzo Contemporaneo
Maturità – Romanzo Contemporaneo

smarrita, sono giunto fino alla narrativa.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Il quotidiano. Amo soprattutto esporre la normalità che esiste nel mio quartiere, questo perché la maggior parte delle notizie che partono da Scampia sono quasi sempre a sfondo camorristico, quando invece il 75% della popolazione è gente per bene che conduce una vita normale.

Parla della trama del tuo libro
La storia di Paolo, un adolescente all’ultimo anno di liceo, che vive tra fragilità, incertezze e gioie l’anno scolastico che lo porterà, giorno dopo giorno, fino alla maturità. Con lui un eterogeneo gruppo di compagni di classe, ognuno dei quali ha qualcosa da insegnare, un ricordo da lasciare. Fra tutti, però, sarà Sabrina a segnare indelebilmente la vita del ragazzo; lei è la sua migliore amica, una persona speciale con la quale Paolo condividerà una totale simbiosi, una fusione, fino a sentirsi completamente dipendente dalla sua presenza e a vivere un turbinio d’emozioni a lui sconosciute. Ma dovrà imparare a conoscere, non senza dolore, il confine tra amicizia e sentimento, tra possesso e amore, e ad accettare con estrema amarezza che tutto nella vita passa e tutto ciò che lasciamo andare ci rende più grandi, più forti, anche se più soli. Come scrive infatti l’autore nelle ultime righe del romanzo: “Questo è maturare… è questa la maturità… conservare il rispetto, fare un passo indietro di fronte a scelte non condivise, assaporare il rimpianto e conoscere il rimorso.” Un libro fresco, delicato, senza i soliti popolari e inflazionati riferimenti al disagio giovanile. Una narrazione che si concentra sui sentimenti, sui sogni, sul tempo che scorre lento eppure velocissimo e che descrive la malinconia, il sordo rumore del giorno in cui all’improvviso l’adolescenza finisce, svanisce senza salutare, senza un chiaro preavviso e d’improvviso… ci lascia al compito di voltare per l’ennesima volta pagina, ma questa volta da adulti.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Tutti i personaggi di questa storia, da quelli principali a quelli di sfondo, prendono spunto da tutte le persone che ho conosciuto durante gli anni del liceo.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Non ho un genere specifico di riferimento. Anche perché non amo pormi dei limiti in tal senso, poiché sono convinto che porre da subito una preferenza comporti poi il condizionamento dell’elaborazione stessa, che viene quindi vincolata.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Per quanto concerne la scrittura devo ammettere che mi sono un po’ fermato, per potermi concentrare su altri traguardi, primo tra tutti il corso di laurea magistrale in psicologia.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Non ho alcun consiglio da dare, anche perché anch’io sono uno di loro. L’unica cosa che posso dire è che se si crede davvero in ciò che si scrive, e lo si vuole far leggere, non bisogna mai perdersi d’animo.

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