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Intervista a Paola Di Nino

Intervista a Paola Di Nino, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”condannati a morte

Racconta la tua esperienza come autore
La passione della scrittura è sempre stata una presenza importante nella mia vita. Avevo dieci anni quando ho iniziato a scrivere le mie prime poesie e i miei primi racconti, la mia insegnante di letteratura ha creduto fin da subito in me e questo sicuramente ha aiutato la mia crescita e la consapevolezza di quello che potevo offrire. Il mio stile è diventato negli anni più maturo e unico ed è in continua evoluzione tuttora. In ogni mio scritto metto me stessa, sfogo le mie emozioni. La scrittura è per me un modo per mettere in gioco i miei pensieri e coinvolgere il lettore in una nuova avventura. Nella vita sono impegnata in tutt’altro campo, sono un ingegnere delle Telecomunicazioni e sono molto soddisfatta del mio lavoro. Questo mi permette di scrivere in piena libertà mantenendo la purezza del mio stile.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
In ogni mio scritto metto me stessa, sfogo le mie emozioni. La verità è che faccio riferimento quasi sempre a sensazioni reali trasportandole in un mondo fantastico. La scrittura è per me un modo per sfogarmi, per liberarmi di quello che ho dentro, un modo per mettere in gioco i miei pensieri e coinvolgere il lettore in una nuova avventura.

Parla della trama del tuo libro
In un’Italia plumbea e violenta che ha appena ripristinato la pena capitale, due ragazzi turchi, fratello e sorella, vengono arrestati per traffico di droga. Il trattamento loro riservato è da subito durissimo: la ragazza, Azmiye, viene malmenata, rasata a zero e incarcerata nel reparto maschile, mentre il fratello, Koray, viene rinchiuso in una cella di isolamento. Ad attenderli ci sono una falsa accusa di omicidio e l’iniezione letale. Gli abusi subiti dai due giovani destano sospetti nella protagonista, la guardia carceraria incaricata della loro custodia, che inizia a indagare sugli sporchi segreti celati dietro la loro detenzione. Pagherà caro il desiderio di aiutarli, ma si lascerà trasportare da un assurdo amore per lui, una strana passione, fatta di sguardi e di sensazioni: un amore che non trova né spazio né tempo per essere vissuto.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
La mia opera è stata ispirata dalla mia vita stessa, anch’io come la protagonista mi trovo a lavorare in un ambiente prettamente maschile, e la vita frenetica della città non mi è mai piaciuta, tanto che alla fine mi sono anch’io trasferita in campagna.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Il mio genere preferito è drammatico

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
La mia penna non si stanca mai di scrivere, nonostante la vita abbia sempre un ritmo frenetico non smetto mai di dedicare il mio tempo alla mia passione, le ispirazioni si celano dietro ogni angolo e non mi tiro mai indietro dall’osservarle e farne tesoro. Sto già lavorando ad altri tre romanzi e spero di vederli presto pubblicati.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Continuare a scrivere, senza pensare di poter scrivere il romanzo perfetto ma dando una possibilità a se stessi di avvicinarcisi!

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