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Intervista a Mara Dall’Asen

Intervista a Mara Dall’Asen, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autorelodoredelmare
Non so ancora come sia nata, forse c’è sempre stata ma era nascosta, non ho mai osato. Io prima di tutto sono un’appassionata di lettura e ho sempre ammirato e invidiato chi riusciva a scrivere storie così coinvolgenti, chi riusciva a portarmi in luoghi sconosciuti. Due anni fa ho sentito il bisogno di provarci, di mettermi in gioco. Non sapevo se avrei scritto 1, 10, o mille pagine. Non avevo neanche minimamente in mente di pubblicarlo, poi tutto è uscito molto spontaneamente, la storia era lì, si srotolava davanti a me. La prima a essere stupita da tutto questo sono io e senza falsa modestia credo di aver fatto un buon lavoro. La scelta di pubblicarlo senza una casa editrice è arrivata di conseguenza e sono contenta di averla fatta, mi è costata tante ore di lavoro e ho imparato tante cose che neanche sospettavo esistessero. Il libro anche sotto il profilo grafico è proprio come lo volevo io. Poi sicuramente! a occhi attenti e del settore potrà sembrare un lavoro per certi versi artigianale, alla fine però questa è una definizione che non mi dispiace.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Il libro è ispirato dalla mia ricerca araldica sul mio cognome, ma è stato solo il pretesto. Scrivo spontaneamente, cerco di costruire razionalmente il meno possibile. Ovviamente la storia deve essere coerente nei tempi, nei luoghi e nei personaggi.

Parla della trama del tuo libro
E’ la storia di una giovane donna italo-argentina, la storia del percorso che ognuno di noi intraprende per essere veramente se stesso. Agnese, la protagonista, vivrà esperienze dolorose, cadrà e si rialzerà tutte le volte. Inseguirà la sua libertà a tutti i costi, verrà in Italia alla ricerca delle origini del nonno e nel nostro Paese troverà risposte alle sue domande e ritroverà la serenità, non prima di aver provato sensazioni al limite tra la realtà e la fantasia, proprio l’odore del mare sulla montagna, che alla fine l’aiuteranno nella sua personale ricerca. Il libro ha due finali, uno che può essere concluso a piacimento dal lettore, anche scritto eventualmente, e quello che ho voluto io.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
La protagonista del libro nella prima parte della sua vita mi assomiglia molto, le sue ricerche sono ricerche che io ho effettivamente fatto. Anche altri personaggi del romanzo trovano riscontro nei miei familiari, ma non è un romanzo autobiografico, la storia è di pura fantasia.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Ho scritto solo questo e credo che scriverò quello che mi sento di scrivere indipendentemente dal genere, o dal tema. Inoltre io avevo già pubblicato una raccolta con più di 5000 termini dialettali, un lavoro effettuato a quattro mani con mio fratello e durato più di 20 anni.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Ho già terminato di scrivere il secondo romanzo, ora è tutto da sistemare. Ma mi piacerebbe tradurre questo in spagnolo e portoghese per il mercato sud-americano, oltre a farne un audio libro.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Di essere umile e di non cadere nella trappola dei complimenti perchè la cosa più difficile è essere obiettivi verso un libro che ci è costato tanto sotto il profilo emotivo e in termini di tempo. Di controllare il proprio lavoro anche 100 volte se serve, di accettare i consigli e le critiche costruttive. Dall’altra parte anche di essere però convinto delle proprie idee, del proprio stile e portare avanti tutto questo cercando un compromesso con le modifiche necessarie.

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