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Recensione di Francesco Cornacchia

Una ricetta per la felicità di Chiara Curione

Il romanzo, suddiviso in due epoche temporali, ripercorre la vita di una famiglia italiana appartenente alla media una ricetta per la felicitàborghesia del Novecento. Tra passato e presente, ogni avvenimento si apre con una ricetta appuntata nel diario di Lucia, protagonista indiscussa di tutta la storia. Insieme alle ricette, Lucia riportava le vicende più importanti o aneddoti che si riferivano alla preparazione di un determinato piatto. Dall’altro lato c’è Vera che ritroverà il diario di Lucia e con il quale avrà delle risposte sul suo passato ma anche una fortuna che la porterà ad essere una donna di grande successo. Due destini comuni, un romanzo completamente al femminile, la storia di Lucia è quella di una donna forte che ha saputo tenere testa ad una serie di eventi difficili; Vera è una donna combattuta tra amore e risentimento, una serie di debiti da pagare, la voglia di rimettersi in discussione e farcela con le proprie forze. I personaggi che costellano il romanzo sono molti: Beatrice, amica fedele di Lucia, si innamora di Don Peppino e dal quale avrà un figlio; Donna Margherita la madre di Peppino e Giovanni, una donna borghese ancorata a vecchi schemi, farà sconvolgere la vita dei suoi figli con intrighi; Vera una donna sofferente dalla quale fu strappata la figlia al momento della nascita, Giovanni l’uomo amato da Lucia. Chiara Curione narra una storia tradizionale fatta di ricette e piatti tipici della terra di Puglia. Sembra una favola, il “C’era una volta” di questa storia è Lucia con la sua forza, i suoi affetti. L’archetipo di una donna meridionale in cui la famiglia, l’amicizia e la fedeltà sono gli elementi saldi della cultura popolare, fatta di molta povertà materiale, ma di tanta ricchezza interiore. Dall’altro lato c’è Vera, una donna contemporanea, costellata di debiti ma ancorata a saldi principi etici. Un libro generoso, Chiara Curione ci offre una testimonianza della vita tradizionale che fa parte un po’ del nostro passato, un po’ del nostro presente. Francesco Cornacchia

Al Faro Letteratura e Dintorni

 

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