Crea sito

Intervista a Claudio M.

Intervista a Claudio M., a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoreilsognodellafarfalla
Dopo la laurea, per mantenermi, ho cominciato a lavorare come barista in un noto locale alla moda di Milano. Nello stesso tempo, in attesa di un futuro migliore, collaboravo come giornalista freelance presso alcuni giornali e riviste. Dalle esperienze vissute in quel periodo ho tratto le idee per il mio primo romanzo, scritto di getto durante le poche ore libere a disposizione. Prima di allora non avevo mai scritto nulla di serio. Dopo parecchie lettere di rifiuto, un editore ha accettato il manoscritto. E’ stato pubblicato sotto pseudonimo, perchè non volevo che i miei colleghi e clienti cominciassero a prendermi per il culo. Non sono un intellettuale, non mi interessava avere il titolo di “scrittore”, ma avevo bisogno di tirare fuori tramite le parole quello che avevo dentro. Incredibilmente, quel pretenzioso romanzo di un autore esordiente, ebbe un discreto successo. Per questo motivo l’editore mi commissionò un! secondo romanzo. E’ così che ho scoperto di non sapere scrivere a comando. Ero bloccato. Nessuna idea, nessuna motivazione interiore che mi spingesse a mettermi davanti alla tastiera. Poi, mentre mi trovavo in vacanza, è successo qualcosa… Cosa? Beh, la storia è raccontata nel “Sogno della Farfalla”. Alla fine, a causa di incompresioni con il mio primo editore (che voleva un numero di pagine superiore), è stato pubblicato dalla EEE. Essendo una Casa Editrice nativa digitale, il problema dello “spessore” del libro non si è presentato.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
In realtà, entrambi i miei romanzi prendono spunto da espisodi delle mia vita. Non ho una grande immaginazione. Riesco a tradurre in parole soltanto quello che vedo e le emozioni che provo. Questo fa di me uno di quegli scrittori che, probabilmente, non avranno una carriera prolifica. Traggo ispirazione dalla realtà, ma è un fenomeno che non riesco a spiegare, succede e basta.

Parla della trama del tuo libro
E’ difficile per me parlare di questo libro. Ritengo che la sinossi scelta dall’editore rispecchi in pieno la mia storia. Ecccole. “Sardegna, fine settembre; tempo di vacanze solitarie per il protagonista, uno scrittore cinico e disilluso, che cerca l’ispirazione per un nuovo romanzo. Un giorno, dopo essersi appisolato su una spiaggetta isolata, vede una bella ragazza arrivare dal mare stremata, dopo una lunga nuotata. È l’inizio di una storia che dura pochi giorni, come la vita della farfalla di cui la ragazza porta il nome. Una farfalla che ha un segreto. E il protagonista troverà molto di più di una semplice storia da raccontare.” E’ tutto vero. Ho trovato molto di più di una storia da raccontare….

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
No. A parte, come in questo caso, quando il protagonista sono io. Finora ho scritto solo libri ispirati a fatti e personaggi reali, modificati quanto basta per non incorrere in querele. Quindi, no… i lati spigolosi del mio carattere non si riflettono nei miei personaggi. Come ho detto, purtroppo, non sono dotato di una grande fantasia.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Non ho un genere specifico. “Il Sogno della Farfalla” è stato catalogato come new-romance, per esigenze commerciali, ma in realtà è solo una storia che dovevo raccontare. A me stesso, prima di tutto. Il mio primo romanzo, che non cito, raccontava la vita del solito ragazzo qualunque, che, dopo le solite traversie, lascia le cattive compagnie e trova la strada giusta grazie all’amore. In fondo, anche se è una cosa che nego sempre, sono un sentimentale. Ecco, sì, diciamo che scrivo di sentimenti, qualsiasi cosa questo significhi in un mondo come il nostro.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Progetti? Per il momento nessuno. Magari scriverò un altro romanzo, se inciampo sull’ispirazione, ma potrei anche non scrivere più nulla. Cerco di cogliere l’attimo, senza pormi obiettivi a lungo termine…

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Sincerità e umiltà. La scrittura non premia gli avari. Siate generosi con i lettori. Date tutto quello che avete, quando lo avete, senza risparmiarvi.

Link all’acquistoAmazon

Related Post

Leave a reply:

Your email address will not be published.

tre × due =

*

Mobile Sliding Menu

Translate »