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Intervista a Laura Caputo

Intervista a Laura Caputo, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoresilenziodellarcangelo
Avevo molte esperienze e ricordi nel cassetto, l’abitudine e la passione della scrittura. Quando ho smesso di lavorare, ho scritto un primo libro (Il Castello di San Michele) e l’ho mandato in giro, sono stata pubblicata quasi subito. Naturalmente è nato il sequel.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Scrivendo desidero trasmettere la passione per la ricerca della verità. L’interesse per capire ciò che è accaduto nel nostro Paese, magari per fare che non si ripeta più. Illusione, forse. Ma sono testarda e continuo a provarci.

Parla della trama del tuo libro
Sono una cronista giudiziaria in pensione. Il silenzio dell’Arcangelo è un romanzo-inchiesta autobiografico che tratta della mia esperienza dapprima in terra di camorra, poi a Milano, mia città di provenienza, dove ritorno dopo anni di permanenza in Francia.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
La protagonista è completamente autobiografica.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Ho sempre fatto cronaca, trovo quindi “normale” continuare su quella strada, magari approfondendo. Ma non disdegno altri campi, nemmeno il tanto vituperato fantasy.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Scrivere il terzo. Continuare ad andare in giro per l’Italia e, con la scusa della presentazione, parlare di legalità a tutti quelli che vogliono ascoltarmi.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
1) Scrivere, scrivere, scrivere. Non scoraggiarsi mai. 2) Avere ben presente che, oltre alla vicenda, contano anche la grammatica e l’ortografia. 3) Ci sono migliaia di editori, per uno che rifiuta, ce ne sono altri che accetteranno. 4) Mai pagare per essere pubblicati.

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