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Intervista a Simona Busto

Intervista a Simona Busto, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoreLanavedicristallo
Io ho sempre scritto storie brevi. Negli ultimi anni ho collaborato con la rivista “Confidenze tra amiche”. Mi piace molto raccontare storie di vita vissuta ed è interessante farlo per un giornale. Però circa un anno fa ho sentito il desiderio di sperimentare qualcosa di più complesso, un romanzo appunto. Nel farlo mi è venuto spontaneo tornare al genere che è stato in un certo senso il mio primo amore: il paranormal. Scrivere questa storia non è stato un lavoro, ma puro divertimento. La fatica ovviamente c’è, soprattutto nella fase di editing, ma la soddisfazione e l’entusiasmo la fanno passare in secondo piano.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
I personaggi nascono come esseri dotati di vita propria. Crescono e si sviluppano autonomamente nella mia mente. A volte mi sveglio già pensando a loro e a cosa accadrà nel loro destino. Insomma, potrei sedermi con i miei protagonisti e prendere un te nel mio salotto. La storia e i particolari in parte nascono con altrettanta spontaneità, ma in parte mi vengono in mente osservando piccoli incidenti o gesti di cui sono spettatrice. Anche la musica ha una grande potere ispiratore su di me: oltre al titolo del romanzo, anche tutti i capitoli sono tratti da canzoni.

Parla della trama del tuo libro
E’ molto difficile farlo senza spoiler. Il mio romanzo non è un semplice paranormal, ma coniuga gli elementi del romance con quelli dello urban fantasy. In pratica la trama contiene sì la storia d’amore, ma è anche ricca di colpi di scena e imprevisti che ne movimentano le dinamiche. Per questo motivo posso dire molto poco senza rovinare la lettura. Vediamo quello che si può raccontare… Megan è una ragazza normale, quasi banale. Questo finché il suo destino non incrocerà quello della nave di cristallo, uno dei tanti Inferni che si trovano nel mondo. Da quel momento inizierà una caccia spietata alla sua anima, che coinvolgerà molti altri personaggi. Perfino l’amore per Megan rappresenterà un’insidia. Perché i confini tra bene e male sono labili e incerti.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
No, direi per nulla. Non somiglio alla fragile Megan e neppure alla fredda ma complessa Ellinor. Non credo che il mio carattere possa essere così interessante da venire raccontato. Quando creo i miei personaggi attingo da quell’universo fantastico che è racchiuso nella mia mente. Non cerco mai di renderli simili a me.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Sono assolutamente poliedrica. Come dicevo, io nasco con storie di vita vissuta, ma per il romanzo ho scelto il genere fantasy. Spero di poter sperimentare altri generi ancora in futuro.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Sicuramente terminerò il secondo volume della serie “The Winged”, di cui fa parte anche “La nave di cristallo”. Ho già scritto i primi capitoli e ho anche il titolo “Dark Metal”. I protagonisti in parte cambieranno e la storia riserverà ancora molte sorprese. Poi ho in cantiere un romanzo per ragazzi, non di genere fantasy stavolta. E senz’altro continuerò a raccontarvi storie di vita vera dalle pagine di Confidenze.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Difficile dirlo, visto che sono da poco in questo mondo anch’io. O meglio, è da poco che mi sono messa in gioco. Io consiglierei di rivedere con cura il proprio prodotto prima di pubblicarlo e di non arrendersi di fronte alle prime difficoltà. Senza dubbio le porte chiuse in faccia saranno molte, ma la tenacia è la miglior amica dello scrittore sconosciuto.

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