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Intervista a Bruno Bruni

Intervista a Bruno Bruni, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”voce-e-pianoforte

Racconta la tua esperienza come autore
Ho iniziato da ragazzino, scrivendo raccontini di SF malamente ispirati ai romanzi di “Urania” Da allora ho continuato, sempre tentando di raccontare cose che mi toccano, senza scivolare troppo nel biografico. Sono stati rari i periodi senza scrittura.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Alcuni autori, naturalmente. Pavese, Simenon, Borges, e tanti altri. Anche la musica e la pittura mi ispirano. Ed i volti incontrati per strada, e le vie di una città, ed i paesaggi… Tutto mi ispira a dire il vero.

Parla della trama del tuo libro
Alice, appassionata e instabile, eredita una casa nella periferia disordinata e operaia di Torino. E insieme alla casa, eredita le tracce di una vita. Quella di sua madre, Tea. Ragazza di periferia, cantante punk di scarso talento, amica di malavitosi, bella, generosa e incostante, che ha portato con sé, morendo giovane in un incidente, il segreto di una rapina finita male, e ha lasciato come uniche tracce della propria vita un vecchio disco e molte foto, unici gelosi ricordi di una esistenza breve e complicata. La figlia Alice, aiutata dall’amica Marta – e da Michele, ex calciatore professionista, ora agente immobiliare – cerca di capire, si smarrisce, rinuncia, se ne va. Marta, tenace, insiste nel cercare il senso di vite estranee e lontane. Capirà molte cose, da sola. Forse inutilmente, il passato spesso parla lingue ormai ignote. E’ la storia di una ricerca e di una riscoperta. Delle vite altrui, solo intraviste, subito svanite dalla nostra. Dell’amore, grande motore di noi umani.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Certamente. Marta sono io… E anche Michele, quando mi sento un poco trucido… Per forza un autore parla di sé, anche senza magari rendersene conto.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Il realismo psicologico è una naturale conseguenza del mio carattere. Ma adoro il fantastico, in tutte le forme. Amo Simenon ed ho riletto ” Il Signore degli Anelli” dieci volte. In realtà sono eclettico come lettore, e vorrei esserlo anche come scrittore. Cosa, questa, più difficile.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Un romanzo dove il sogno diventa reale, e la realtà sfuma nel fantastico. Ci sto lavorando da sempre…

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Leggere di tutto, sempre. Scrivere molto, mettere da parte, rileggere dopo qualche tempo. In genere a quel punto si butta via tutto e si ricomincia. Ricominciare senza rimpianti, ecco il trucco.

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