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Intervista a Gianni Bosco

Intervista a Gianni Bosco, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autore
Dopo diversi anni in cui sono stato impegnato con la Tribù dei Girasoli, un gruppo che si occupa di spettacoli per bambini con lo scopo di portare, attraverso il divertimento e il gioco, un messaggio che contribuisca alla salvaguardia del loro benessere psicofisico, e di cui oltre ad esserne l’ideatore, ho scritto e disegnato le storie rappresentate, rispolverando una passione giovanile, mi sono dedicato alla narrativa per un pubblico più adulto nella convinzione che, attraverso la lettura di svago, sia possibile indurre alla riflessione e alla ricerca del vero senso della vita.
Ho scritto Quattro romanzi di cui due pubblicati:
• Il primo nel 2010: “La Settima Caverna”, ha ottenuto il 4° premio al quinto concorso letterario internazionale della Città di Recco.
• Il secondo nel 2013: “I Sette Giorni Mancanti di Goffredo Olon Ribaud”. Segnalato come inedito finalista al sesto premio letterario internazionale della Città di Recco.
• Il terzo, inedito: “Sette petali di Silversword”. Segnalato dalla giuria del primo concorso di Edizioni Esordienti E.book.
• Il quarto, inedito: “La Catena d’Argilla”, ha ottenuto il 3° premio al decimo concorso letterario internazionale della Città di Recco.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
La necessità di ricercare il vero senso della vita, partendo dalla convinzione che l’uomo nasce per vivere e che la morte non è semplice oblio, ma terrificante e tormentosa separazione dalla gioia della vita. Una ricerca per giungere a smascherare Il vero nemico che ne è la causa, scoprendo l’unico modo possibile per combatterlo e vincerlo.

Parla della trama del tuo libro
Goffredo Olon Ribaud, giovane in carriera, di buona famiglia, è un ragazzo normale, se non fosse per l’ombra inquietante del suo antenato Giacomo Olon Ribaud, passato alla storia con il triste appellativo di Jacò Malanima, che lo segue come una maledizione.
Un giorno Goffredo, Freddy per gli amici, si risveglia su di un’isola apparentemente tropicale e deserta: indossa abiti da città, ha un cellulare, un anello d’oro al dito, ma ha perso la memoria. Come Un novello Robinson Crusoe, inizia a esplorare l’ambiente sconosciuto e inizialmente ostile, pericoloso, con il quale dovrà fare i conti; ma, soprattutto, dovrà fare i conti con sé stesso. L’impulso di ricerca del perché della sua misteriosa condizione , sospinto dal graduale riemergere dei ricordi del suo recente passato, lo costringerà, ad ogni costo, a salire sulla cima del vulcano che sovrasta l’isola.
Una storia concitata e avventurosa, che ben presto si rivela come una grande metafora sulla ricerca del senso della vita e un viaggio all’interno della solitudine dell’uomo. Occorreranno sette giorni a Freddy per comprendere che forse è possibile liberarsi dalle catene della condizione umana, sette giorni come quelli biblici della creazione del mondo, per andare al di là della logica e aprirsi all’immane gioia di vivere.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Sicuramente risentono della mia esperienza di vita che mi ha portato, attraverso una lunga ricerca interiore, a scelte radicali e determinanti , capaci di stravolgere completamente il mio modo d’intendere la vita. Le esperienze dei miei personaggi, tuttavia, sono differenti dalla mia, perché la strada , pur essendo indirizzata ad un medesimo luogo, è diversa per ognuno.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
La narrativa generale è quella che si addice maggiormente al mio modo di raccontare, anche se nel mio terzo romanzo, mi sono avvalso di tinte gialle.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Continuare a scrivere, magari incontrando i miei lettori per poter scambiare opinioni sui temi trattati nei miei libri.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Tralasciando gli scontati consigli sulla tecnica, che si può affinare soltanto attraverso l’esercizio, consiglierei di mettere molta cura nel focalizzare i temi trattati. Un buon libro è un libro in cui le idee sono esposte con chiarezza. Anche se il lettore subito non comprende dove lo si vuole portare, deve essere in grado di seguirci per essere condotto alla piena comprensione; e per fare questo occorre avere nella mente bene in ordine i propri pensieri e, soprattutto, i propri obiettivi.

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