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Intervista a Alessandro Biagini

Intervista a Alessandro Biagini, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoreilladrodizucchero
Mi è sempre piaciuto scrivere cambiando genere di volta in volta e autofinanziando tutte le mie precedenti opere. Poi un bel giorno ho fatto una scommessa con me stesso, quella di tentare la fortuna con una casa editrice. E per l’occasione ho sposato la stesura di un thriller, genere per me completamente nuovo con cui ho sempre desiderato confrontarmi. Per farlo ho scelto un linguaggio con caratteristiche cinematografiche, per dar modo al lettore di potersi calare all’interno della scena descritta.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
La vita di tutti i giorni. Le atmosfere che vivo, i colori e le stagioni. Tutto ciò che possa trasformare una giornata qualsiasi nella giornata ideale e mettere addosso la voglia di prendere in mano una penna.

Parla della trama del tuo libro
E’ una storia che nasce in Toscana in un’epoca ben diversa da questa. Poi la scena d’improvviso muta anche se qualcosa galleggia in superficie trascinando ricordi del passato e cadaveri del presente. Due destini si incrociano e quasi per caso inizia una caccia al topo interminabile tra due individui che per qualche motivo sono legati tra loro. Niente polizia, nessuna via di fuga. Solo una continua ossessione per acciuffare un pericoloso serial killer prima che l’alba del giorno successivo possa fare da sfondo all’ennesimo cadavere. Finale intrigante da interpretare davanti ad un buon caffè.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
No. Per questa volta non volevo nessuna coincidenza forzata che potesse ricondurre alla personalità dell’autore. A meno che il lettore possa cercare tra le righe una qualche somiglianza con un barista anonimo che sgomita dietro il bancone di un bar.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Mi piace cambiare e se possibile farlo in fretta. Non solo per mettermi in gioco ma anche per creare situazioni diverse tra loro. Ho iniziato scrivendo articoli di giornale e racconti brevi. Ben presto ho intuito che la brevità della stesura non è il mio forte. Dopo le fiabe per bambini ho sentito il bisogno di creare qualcosa di diverso, come fosse un esperimento da far funzionare a tutti i costi.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Conservare il genere noir metropolitano andando a limare dove sia possibile farlo. Anche se penso che i miei studi cinematografici a volte mi condannano a vedere la scena descritta in maniera particolare. Forse con eccessive descrizioni, come per mettere alla prova il lettore a calarsi nella parte e divenire lui stesso protagonista della storia.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Il consiglio è di non fermarsi mai. Nonostante le porte chiuse ed i momenti in cui ci si scoraggia, scrivere fa parte della natura di ognuno di noi. A volte se nasce un sogno, vale la pena coltivarlo.

Link all’acquisto – Intermedia Edizioni

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