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Amoruso Paolo e Vai Maria Grazia

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La poesia è un sedimento millenario. Viene trasportato da una corrente inaccessibile, corre, ruzzola come una trottola da un’ anima all’altra, senza nessuna possibilità che questa si disperda ingorghi infernali, o peggio ancora, che venga tacitata da un tempo più forte di tutto. La poesia, laforza della poesia, sta proprio qui, nel suo accadere inconscio e non cercato. Quando si accende, splende nella volta celeste, come una stella, e in ricordo di questo suo splendore inizia un dialogo,un susseguirsi nella meraviglia d’aver scalfito un muro…
Questa silloge è la cronaca di un incontro, è la meraviglia di un incontro con la scrittura fluida tra due anime che hanno incontrato la poesia ….
Sembra quasi che vi sia una specie di entità che si diverta, che giochi con le parole per poi trasformarla in ciò che noi umani l’abbiamo definita poesia, è una convulsa riscoperta della purezza, della speranza di poter incontrare qualcosa che non sia una vita fatta “dell’odore triste dei lampioni spenti” …. “in questo colare di stanze ferite, a picco sul mare”. Marie e Paolo, appunto, affrontano tutto questo, con il cipiglio di un bimbo che vuole ri-scoprire la purezza che li ha generati, la meraviglia che provano nel aver trovato una specie di “linguaggio segreto delle stelle”, perché sanno del “sudore delle comete”.
(dalla prefazione di Gianluca Regondi)

 

Gli Autori
Paolo Amoruso
Nasce il 17 luglio 1995 a Bari, dove studia e tutt’ora risiede. Nel gennaio 2011 viene alla luce “Piccole Storie Indaco” silloge poetica edita da “Edizioni La Gru” che segna il suo esordio letterario. La raccolta di poesie è dedicata alla grande poetessa Alda Merini. Nel novembre dello stesso anno pubblica “La signora dei tulipani” un romanzo ambientato nella sua città natale, nel quale viene tratteggiato il tema dell’incontro e quello degli affetti, quelli che ci cambiano la vita, e ci mettono di fronte a delle scelte importanti. Nel 2012 è finalista al concorso letterario “Scrittura e Immagine” e un suo racconto dal titolo “indaco e diaspro” viene inserito in un’antologia che porta lo stesso titolo del concorso, pubblicata dalla casa editrice “Edizioni Amande”. E’ vincitore del concorso letterario nazionale “SOGNANDO L’INFINITO – Tributo a Giacomo Leopardi” nella sezione poesia per studenti delle scuole superiori con la lirica “L’infinito di un sorriso” inserita poi nell’omonima antologia SOGNANDO L’INFINITO, edita dalla casa editrice “Rupe Mutevole”.
Di prossima pubblicazione un altro romanzo e una sillogi “Fuggo per amore” della quale la prefazione è a cura dell’amica poetessa Maria Grazia Vai.
E’ stato recensito dal noto giornalista del “Corriere Della Sera”, Andrea Salvataci , che quando ha letto il suo libro “Piccole Storie Indaco” ha detto: “Il libro di debutto di Paolo Amoruso è quello di una giovanissima voce poetica potente e destabilizzante! Complimenti! I poeti Mario Luzi e Alda Merini avrebbero letto volentieri le poesie di Paolo. Adesso dobbiamo solo proteggerla questa necessaria e meravigliosa allodola. Ci sono troppi cacciatori invidiosi del suo volo poetico. Sono grato di avermi fatto scoprire un talento simile. Peccato, Alda non c’è più altrimenti le avrei presentato volentieri Paolo”
Inoltre di lui hanno detto che la potenza delle sue parole travolge tutto e tutti e che la sua energia lascia spiazzati. E’ perdutamente innamorato della Poesia. Scrive da quando ne ha memoria. Scrive perché scrivere è vita. Vive per scrivere.

 

Maria Grazia Vai
Di padre Veneto e madre Siciliana, nasce il 5 agosto 1964 e tutt’ora vive in una piccola provincia del Pavese all’interno del parco del Ticino. Appassionata di musica inizia a scrivere poesie proprio ascoltando brani musicali. Le sue note variano dai classici Einaudi, Marradi, Yuruma, per poi spaziare dai Pink Floyd a Leonard Coen, da Katy Melua a Norah Jones. Determinante è l’incontro con altri autori ad un raduno poetico nella primavera del 2009 dove, poco dopo nasce la sua prima silloge “PIUME D’ANIMA” edita da “Edizioni Narrativa&Poesia” scritta insieme ai poeti Nunzio Buono, Tiziana Mignosa e Rita Minniti. Una raccolta di 120 liriche ispirate ciascuna a un brano musicale a cui fa seguito, nel dicembre del 2010, “Esserti” la sua prima silloge a solo (Edizioni Narrativa&Poesia). Una raccolta di poesie dai toni riflessivi, introspettivi, malinconici; tipici della sua anima che raccoglie i suoi versi tra i rovi sparpagliati delle sue emozioni. Nel maggio 2011 bissa la collaborazione artistica con Tiziana Mignosa pubblicando “trentatresospiri” silloge poetica, sul tema della sensualità in italiano e francese (Edizioni Miele) Traduzione a cura della poetessa Gilda Massari.
Da quel momento molti passi letterari vengono affiancati dall’amica poetessa. Nel settembre 2011, infatti, danno vita alla prima edizione di “Poesia sotto le stelle” una manifestazione culturale che vede coinvolti poeti da tutta Italia selezionati per l’omonima antologia, pubblicata da “Edizioni Narrativa&Poesia” e presentata al pubblico in uno scenario alternativo e molto suggestivo: sulla spiaggia di Roma e rigorosamente al tramonto. Nel 2012 pubblica “Verdeimperfetto” una raccolta poetica che si completa con Rossocosì scritto da Tiziana Mignosa; due libri in uno dove si intrecciano le emozioni e i turbamenti delle autrici, simili eppure profondamente diverse tra loro. Sempre dello stesso anno la prima edizione di “Sfumature in Jazz” una raccolta di racconti rouge/noir, pubblicata da “Edizioni Narrativa&Poesia”, scritti da 14 autori selezionati da Eventi Poetici che viene presentato al pubblico dalle poetesse in una romantica sera di metà estate. Nella stessa estate del 2012 è la volta della seconda edizione di “Poesia sotto le stelle”. Nel marzo 2013, nella giornata mondiale della Poesia è curatrice e presentatrice dell’evento “Sognando L’infinito – Tributo a Giacomo Leopardi” edita dalla casa editrice Rupe Mutevole.

 

Collana: POESIA
ISBN: 978 88 6591 286 7
Euro: 10,00
Editore: Rupe Mutevole
Immagine di copertina: “INNO ALL’AMORE” olio su tela, cm. 70 x 70, 2012 © Lorenzo Maria Bottari

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