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Recensione da Il Mondo dello Scrittore

Recensione a “Il mare non serve, ho scelto una margherita” da Il Mondo dello Scrittore

ilmarenonserveIl mare non serve, ho scelto una margherita è un libro molto particolare. Bisogna leggerlo per comprendere, fino in fondo, l’intensità delle parole e quanto queste scavino nel profondo. Non è una silloge poetica o un libro di narrativa vero e proprio, oserei quasi definirlo un excursus in prosa in cui è l’anima stessa a parlare. Marina Atzori ci conduce attraverso un percorso botanico, il quale scandisce le tappe della sua vita, dandole finalmente modo di poter esprimere ciò che sente, che pensa. Una vita passata a non esternare mai, a non rendere noti i propri stati d’animo, filtrandoli attraverso il timore di offrire troppo il fianco. Eppure qualcosa è accaduto. Qualcosa di così eclatante e fondamentale da costringerla ad aprirsi, a cogliere tutti i gusti della vita, usando i cinque sensi e, forse, anche qualcuno in più.
Proprio per questo la metafora floreale diventa importante, perché riesce a catalizzare gli stati d’animo che, di volta in volta, hanno sottolineato alcune fasi della sua vita.
Non mi vergogno a dirlo, ho letto il libro due volte. La prima arrivando in fondo in un tempo piuttosto breve; la seconda, soffermandomi sui vari capitoli, cercando di assaporare ogni singola frase, ogni parola.
Marina ha un dono: la capacità di esprimersi attraverso mezzi non convenzionali. La sua sensibilità è tale da arrivare nel profondo senza passare dai canali classici. Lei capisce, comprende, intuisce la vera essenza di quanto le accade intorno, forse, proprio per questo motivo è stata sempre così restia nel volersi aprire. Eppure, quel “qualcosa”, quell’attimo in cui tutta la sua vita è cambiata, l’ha condotta sulla via della consapevolezza. A rendersi conto che la chiusura non potrà mai essere un fattore positivo, non per una persona come lei. Se da una parte poteva essere cautelata da sofferenze, delusioni, cattiverie, dall’altra non sarebbe riuscita a godere del tempo a sua disposizione e di quanto la vita era in grado di offrire.
Tuttavia, non è facile iniziare ad esprimere pensieri intimi, quando si è abituati a tenerli celati, allora come fare?
La natura è venuta in suo soccorso, ricordandole quanto in realtà dipendiamo da essa e quanta affinità di spirito possiamo avere con quanto ci circonda.
Nascono così le similitudini e il modo di cogliere l’esistenza attraverso foglie, petali corolle e rami.
Eppure Marina non si ferma a questo, va oltre e ci presenta anche la piccola ape, laboriosa, indifferente al mondo, intenta a raccogliere quanto necessita per contribuire, con il proprio lavoro, al sostentamento della colonia. E poi ancora altri animali, altre presenze nella sua vita. Ognuno ha il suo simbolo, il suo modo di essere associato ad altro.
Un piccolo, grande libro, quello scritto da Marina Atzori. Un viaggio attraverso le immagini riproposte dal suo modo elegante e un po’ folle di descrivere le situazioni e le persone. Un modo per nominare tutti senza mai pronunciare un nome… tanto, chi deve capire, comprenderà. Un bel libro, non convenzionale, fuori dagli schemi, lontano da qualsiasi logica narrativa, eppure molto reale e molto vero.

Perché “Il mare non serve?”, ebbene, vale la pena di scoprirlo da soli.

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One commentOn Recensione da Il Mondo dello Scrittore

  • Quando inizi a scrivere le cose cambiano. Oh sì che cambiano! Ti si contorce tutto dentro, rifletti, le emozioni si impossessano dell’anima e via! Parti! Ti metti in viaggio, con il tuo progetto, senza salvagente, sprezzante del pericolo con la tua piccola zattera in mare aperto… Le insidie sono tante, le domande si sprecano, ma vuoi andare dritto alla meta, creando qualcosa di tuo, qualcosa in cui credi in maniera folle. Come ci ho creduto io. io. Poi sapete che succede? Succede dell’altro: se siete fortunati come lo sono stata io… incontrate persone speciali, che vi leggono fuori e dentro da quello che avete scritto. E non solo: scrivono come voi, ma sanno anche scrivere di VOI cose inaspettate. Da lì in avanti cresci, ti commuovi, sorridi e pensi di aver intrapreso la strada giusta con le persone giuste. Inizi persino a pensare che sia un sogno. Beh il mio lo è, credetemi! GRAZIE MDS, GRAZIE per la vostra generosità nel dare. Sapete… il vostro dare è SPECIALE, UNICO. Vi abbraccio tutti quanti, nessuno escluso!

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