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Antenore Maurizio

hedulisHedulis-Le tre Sorelle

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Kimerik

Trama

I tre personaggi sono Entità spirituali nate subito dopo la formazione primordiale dell’Universo (quello che conosciamo come “Big Bang”), forme di vita di pura energia, originatesi spontaneamente in un caos ambientale in continua fase di espansione. Sono le prime venute alla luce e facenti parti di una cospicua quantità di Esseri simili, nate in seguito e paragonabili a gemelle, che vissero in una situazione incantata, simile a un Paradiso e falsamente convinte di un’esistenza eterna, sino a quando il loro ambiente cominciò a raffreddarsi. Il gelo e il contemporaneo condensarsi della materia in grandi masse come pianeti e stelle, causa di danni alla loro essenza con il semplice contatto, furono elementi fatali che innescarono l’inizio della loro estinzione. In seguito alla morte dell’ultima nata, in circostanze drammatiche, tutte decidono di separarsi e affrontare singolarmente, in totale solitudine, un viaggio ai confini del! l’Universo, lasciando le tre anziane Sorelle a vegliare il luogo di quell’inaspettato decesso, ormai divenuto un simulacro, una tomba. Sole, rassegnate a una fine inevitabile, una delle tre individua casualmente, in una particolare zona della Galassia, qualcosa che riconosce come una nuova forma di vita in tutto e per tutto simile a Loro. Attratte inspiegabilmente da quelle “Entità” (in realtà le Anime di tutte le forme di vita originarie del pianeta natio), decidono di avventurarsi, sfidando il gelo circostante e la pericolosa materia, verso quel luogo cui intravvedono anche una pallida parvenza di salvezza. Solo la terza Sorella, per motivi che rimarranno ignoti alle altre due sino a un determinato episodio di quest’avventura, è contraria ad aggregarsi restando vicino alla “tomba” dell’ultima nata pur mantenendo un contatto mentale con le due Sorelle consigliandole, di volta in volta, in caso di necessità. Le due Sorelle, giunte a destinazione, tentano di interagire con le “Entità” ma durante le iniziali e difficili fasi di comunicazione, subiscono una particolare mutazione diventano loro stesse, il “luogo” di permanenza delle Anime, un guscio protettivo, dove queste convivono in una sorta di simbiosi. Con il passare dei secoli le due Sorelle assumono l’aspetto di Divinità o Angeli, ma sono ruoli non accettatati dalla più anziana; sin dal “primo contatto” un’oppressione la tormenta, inducendole dubbi e facendola precipitare in angosciose crisi di disperazione in merito al possibile, fatale destino delle “Entità”: il sospetto, dopo essere state accolte in Lei, che si consumassero lentamente entro la propria Essenza al pari di un alimento. Purtroppo non è l’unico tormento che ottenebra la sua esistenza. Le perenni difficoltà di comunicazione tra Sorelle ed Entità, ovvero le Anime dei defunti, si traducono in fraintendimenti; i messaggi sono offuscati dall’ignoranza dagli stessi medium e Profeti che ne rielaborano le visioni. Il peggio è la reinterpretazione in chiave totalitaria, dispotica e superstiziosa, dei loro successori, ovvero di chi aveva il dovere morale di mantenere il messaggio originale di pace e fratellanza. La trama assume di volta in volta l’aspetto di un giallo; è un indagine che scava sull’origine di Creature che evolvono in Entità simili alle Sorelle; domande apparentemente insolute (chi sono questi esseri di materia vivente? Da dove provengono? Esiste una correlazione con le Sorelle o sono Entità totalmente dissimili, indipendenti? La loro conoscenza è frutto di un banale evoluzione o ne sono coscienti sin dalla nascita? Perché i loro riti, credenze religiose e Divinità sono così simili l’uno con l’altro?) si riveleranno alla fine di questa avventura dallo stile alternativo e lievemente profano.

Biografia

Molti di voi penseranno: sarà uno scrittore professionista, uno storico, giornalista o saggista? Beh, niente di tutto questo. Speromaurizio antenore di non deludervi ma sono una persona qualunque, mimetizzato tra la gente perennemente concentrata tra le banali attività di tutti i giorni. Svolgo il mio lavoro come impiegato in una azienda metalmeccanica e nella vita privata, ciò che in passato reputavo importante, ritengo di averlo già raggiunto; sono comunque aspetti della vita comune, senza troppe pretese, ambito dalla maggioranza delle persone: un lavoro stabile, casa, famiglia. Scrittore? Personalmente preferisco la definizione di “non scrittore”; ritengo siano panni importanti, adatti a una figura intellettualmente autorevole, dove la flessibilità dialettica se non la sagacia, coinvolge e ammaliano l’ascoltatore, capacità che giudico ben lontane dalle mie modeste competenze. Eppure qualcosa è cambiato nella mia, forse un po’ piatta, vita: la misteriosa scintilla che mi ha stimolato a iniziare una tale avventura. Quel giorno, precisamente il 17 agosto 2011, ebbi un suggerimento da “qualcuno” che, ancora adesso, stento a focalizzare la sua reale natura. Un episodio singolare, inaspettato e probabilmente, mai più si ripresenterà. Desidero rilevare che tale situazione avvenne mentre mi rilassavo su una sdraio posta in giardino, all’imbrunire tanto per mitigare il caldo afoso che gravava in camera da letto; ciò si verificò in un normale stato di dormiveglia dove sensazioni di angoscia, tristezza e stupore si sovrapposero a immagini prive di suoni. Un Entità, indubbiamente femminile, “parlava” a se stessa rimembrando episodi della sua vita di un remoto passato, un’esistenza felice ma scomparsa per sempre. Comunque quell’esperienza, al confine tra sogno e misticismo, m’indusse a iniziare questo lavoro, imbastendo alcuni fatti salienti della loro vita e descritti in prima persona dalle Entità, che si riconoscono con il nome di “Sorelle”, spesso traendo spunto in molteplici testi, per lo più Sacri come la Bibbia e il Corano. Questo bisogno di scrivere è una novità recente e che mi ha colto di sorpresa proprio quel fatidico giorno; un impulso inspiegabile che, in seguito, si manifestò cogliendomi impreparato nei momenti più disparati, magari mentre guidavo l’auto per tornare a casa dopo il lavoro impossibilitato a trascrivere qualunque appunto su un’idea anche banale, flash della fantasia momentanei che rischiavano di sfumare irrimediabilmente. Spesso lavoravo attardandomi sino a notte fonda, al computer, strumento fondamentale per le mie ricerche e interrompendo la stesura di un brandello di racconto senza esserne pienamente soddisfatto, vinto dal sonno per poi! rielaborarlo la notte successiva. Spero di non avervi portato fuori strada, sminuire il vostro interesse dandovi l’impressione di aver scritto qualcosa di “tecnico” su problematiche o fredde e noiose indagini di natura religiosa; questa è una vera e propria narrazione, imbastito in uno schema che si alterna tra fatti che potrebbe definirsi di fantasy, anche se per me non è così, e avvenimenti storici reali; è il racconto della loro vita, tuttora in corso. Perché questo titolo? Fu la prima idea che emerse spontanea mentre mi trovavo in quello stato onirico; ha l’apparenza di un nome, una presenza oscura, invisibile e subdola paragonabile a un Demone. Per comprendere appieno cosa intendo è d’obbligo soffermarsi al riassunto dell’opera. E in futuro? È il mio primo racconto e forse ne seguiranno altri; a molti è piaciuto ma il giudizio finale lo darete voi, con i vostri commenti e, anche se negativi, saranno comunque lo stimolo per continuare, andare oltre.

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Formato Libro: Cartaceo
Casa Editrice: Kimerik
ISBN: 978-88-6096-881-4
Numero Pagine: 634
Prezzo: 21

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2 commentsOn Antenore Maurizio

  • Pingback: Recensione di “Hedulis” a cura di Irma | Pagine digitali ()

  • Costantino Puopolo

    Ritengo che il racconto del Sig. Antenore è vero!!!!, infatti sono rimasto a bocca aperta quando ho letto la parola “gemelle”, ho visto le gemelle!!!!!!….in onirico e in altro messaggio, 22 Dicembre 2014 in breve, “il cielo si apre nella terra e vi sono sospese tre figure femminili, una adulta e due bambine, la adulta tiene per mano le bambine è sorridente, ha i capelli rosso biondi a caschetto, occhi azzurri, indossa una camicia bianca a maniche lunghe e un jeans, la bambina alla sua destra ha i capelli lunghi a boccoli di colore scandinavo, finlandese è sorridente e indossa un vestitino estivo bianco, la bambina alla sinistra della adulta è somigliante ad essa, ma è arrabbiata, imbronciata, ha sul viso come delle leggere tumefazioni, indossa un vestitino estivo beige, sembra sporco, io allungo la mano alla adulta e Lei fa altrettanto, ma non ci tocchiamo, io esclamo “madonna e quanto sei bella”!!!! e Lei “hai visto”!!!!……bene, questo in breve .”

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