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Recensione di Marina Atzori

Le foto di Tiffany di Roberta Andres, recensione di Marina Atzori

Andres_EEETiffany è una giornalista trentenne, single, che vive a Bologna. Nel corso delle attività quotidiane, legate a una normale routine, trascorsa tra redazione, colleghi e telefonate alla famiglia, succederà qualcosa che turberà fortemente la protagonista. La donna riceve un sms da uno sconosciuto, in cui le viene segnalato un indirizzo internet; alcune sue fotografie di nudo sono state pubblicate sul Web, all’interno di un sito che accoglie materiale con espliciti richiami alla pornografia soft. Inizia così una sorta di incubo. Tiffany non si da pace, si sente perennemente osservata per strada, dentro casa, cadendo in un vortice ansioso che la porterà a voler scoprire a tutti i costi chi è il responsabile della violazione della sua privacy. Il tatuaggio lungo la schiena è inconfondibile, quegli scatti rubati in alcuni momenti di profonda intimità, non lasciano adito a dubbi. Il corpo sinuoso, alla mercé degli sguardi più indiscreti è il suo. Chi le tiene costantemente gli occhi puntati addosso? Tiffany viene colta dal panico, non sa come uscire dalla vicenda, si sente in trappola. Inizia a contattare un paio di ex per sincerarsi che non siano invischiati, fa alcune ricerche e chiede aiuto persino alla futura moglie del padre, avvocatessa cinica e mal sopportata.

Le foto di Tiffany è un romanzo basato sui sentimenti, ma anche sulle pulsioni e sull’attrazione, contiene infatti anche quella punta di erotismo che solletica il lettore. Roberta Andres è un’ottima scrittrice, una penna davvero degna di nota per più di una motivazione. La prima è il suo modo spontaneo e realistico di descrivere, l’autrice riesce a trascinare il lettore portandolo dentro la storia, a immaginare luoghi e situazioni; inoltre è riuscita a caratterizzare tutte le figure presenti in maniera dettagliata, prediligendone l’aspetto emotivo e  psicologico. Tiffany è una figura solo all’apparenza semplice, tuttavia, proseguendo nella lettura del romanzo, andando a fondo, si possono percepire anche altre sfaccettature più complesse tipiche dell’universo femminile e in cui ogni donna può ritrovarsi: insicurezza e bisogno di protezione ma anche tenacia e determinazione. Sono quindi palpabili l’angoscia, la paura che assalgono a più riprese la protagonista, ma anche la risolutezza di affrontare a muso duro la spiacevole vicenda che la vede con le spalle al muro. A un certo punto la donna instaura, con lo sconosciuto in questione, un rapporto di semidipendenza psicologica; botta e risposta di messaggi provocatori e a sfondo sessuale spingono Tiffany alla disperata ricerca di qualche indizio che possa ricondurla all’identità di quell’uomo e alla verità; vuole sapere di più su chi la sta perseguitando, ma non solo, vuole capire cosa spinge quest’uomo a servirsi del modo di agire insistente di uno stalker.  Cresce l’attesa e la frenesia di arrivare a un nome, ma soprattutto al volto dell’individuo che ha alimentato un’autentica ossessione. Una serie di intrecci sviluppati sapientemente terranno il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Questo libro è ben strutturato, la scrittura è scorrevole e la storia ha quel qualcosa in più che permette a questo manoscritto di uscire dal coro. Lo consiglio agli amanti dei romanzi sentimentali curati, che non disdegnano l’aspetto ambiguo e fragile dell’essere umano: quel po’ di erotismo che non guasta.

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