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Adrena e Fuina Oliviero Angelo

Il bacio di vetro

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Negli ultimi anni, l’evoluzione tecnologica ha messo a disposizione pressoché di chiunque strumenti di comunicazione personale che, poco per volta, hanno occupato lo spazio lasciato vuoto dai tradizionali luoghi di aggregazione e socializzazione. Invece delle relazioni amicali, familiari, dei ritrovi cittadini o della piazza del paese, oggi sempre più spesso si comunica  rimanendo chiusi in casa – ed in questo contesto il ruolo di Internet è predominante. Se da un lato, quindi, la comunicazione (o forse sarebbe meglio dire il destinatario della stessa) si è quasi smaterializzata, in quanto si veicolano essenzialmente idee e sentimenti, relegando l’approccio fisico in un ruolo marginale, dall’altro è anche diventata effimera, incerta, affidata a maschere informatiche sfuggenti, quindi soggetta a svanire con la stessa facilità con cui si è creata. È appunto in questa situazione contraddittoria ed affascinante che vengono a trovarsi i protagonisti del libro, Liol e Luana, lui sposato e quotidianamente frustrato da una routine in cui non scorge che avvilimenti, lei libera ed apparentemente spigliata e tuttavia sempre alla ricerca di relazioni significative nelle quali riversare il proprio potenziale umano – il suo mondo interiore… L’incontro tra questi due universi ideali crea, in breve tempo, un vortice di situazioni inaspettate dai risvolti molto più intensi di quanto non fosse previsto dai protagonisti. La risoluzione del dramma sarà rapida e rivelatrice per entrambi. Liol e Luana, entrati inconsapevoli, soprattutto di sé stessi, in un’avventura sentimentale a distanza, ne usciranno con l’acquisizione di una più ampia presa di coscienza, trasformati, finalmente liberi nel profondo del loro stesso essere, in un finale in cui la tecnologia non è più dominante, ma dominata. Lo stile accattivante, asciutto, arguto, fa di questo romanzo una lettura piacevole ed intrigante e rende giustizia ai molteplici spunti di riflessione offerti senza disperdere il naturale interesse del lettore per la trama. A cura di Davide Gorga

Gli Autori

Maria Capone (Adrena)

Adrena  pseudonimo di Maria Capone è nata a Taranto e risiede a Brindisi. Ѐ stata curatrice delle antologie Briciole di senso e Briciole di senso 2006 (Montedit, Melegnano, Milano 2005 e 2006), della raccolta Realfiabe, (Montedit, Melegnano, Milano, 2006)  un progetto letterario da lei  ideato e sviluppato con l’ausilio di altri 12 autori.  Tra i suoi romanzi La ferroviera (Montedit, Melegnano, Milano, 2005) Una donna come tante (2011), Fantasticando (2011), Il Bacio di vetro (2011). Ѐ presente nelle antologie Prove d’autore in terra di Brindisi, curata dal prof. Massimo Guastella, (2007) Antologia contemporanea 2008 (Antitesi, Mentano, Roma, 2008) Vuoti a rendere (Italgrafica Edizioni, Oria, 2010) Via Maestra (Hobos Edizioni, Brindisi, 2011). Nel 2007 fonda l’associazione Espressione Libera per la quale cura eventi culturali e artistici. Per la stessa associazione cura la raccolta fotografica  Sotto il cielo di Brindisi (2011) volta a valorizzare l’invaso del Cillarese, e le antologie Lunatica: Una terra da scoprire (2011), Racconti di umana solidarietà -raccontando il volontariato- ( 2011). Numerosi suoi racconti sono stati pubblicati sul quotidiano SenzaColonne.

Oliviero Angelo Fuina

Oliviero Angelo Fuina nasce in quel di Neuchâtel (Svizzera) nell’agosto del 1962 da famiglia italiana.Foto Oliviero (08-27-13-04-30-08) Da sempre ristoratore, come da tradizione familiare, trova soddisfazione personale in ciò che la parola può portare in dote comunicativa. Lettore compulsivo fin da bambino, trova quasi subito naturale sfogo emotivo nella scrittura personale, nonostante il frequentare – imposto – di corsi professionali alberghieri e istituti tecnici commerciali. Solo nel 2005 comincia a proporre le sue composizioni poetiche sul web e ne ha un riscontro più che buono. Viene inserito con merito in molte antologie poetiche. In quel periodo comincia a cimentarsi anche in racconti brevi e scopre che anch’essi vengono accolti favorevolmente. Nel 2007 pubblica una prima silloge poetica che intitola Poesie in cuffia, sulla suggestione di brani musicali “immortali”. Oliviero Angelo da allora si dedica ancora con più dedizione allo scrivere creativo. Solo nel 2011, però, pubblica quanto aveva scritto nel corso di quegli ultimi anni incentivato da siti che permettono l’autopubblicazione con facilità. E così nascono le seguenti raccolte poetiche pubblicate in proprio: Scampoli e Assenze, Cieli di carta, Vocali in apnea, Lido Venere – conchiglie all’anima, Blocco Note e Titoli di coda. Nello 2011 pubblica anche i suoi racconti brevi, intitolandoli Corti-Circuito (racconti brevi dal filo scoperto). Sull’onda di questo volersi proporre, pubblica anche C’è tempo e tempo – Improbabile Romanzo, scritto realmente quasi vent’anni prima, e Mah!, una serie di microcosmi paralleli di pensieri impostati su calembours e giochi di parole, che ricordano i giochi sperimentati dal gruppo Oulipo, ideato in Francia negli anni sessanta da Raymond Queneau. Prima di tutto questo pubblicare compulsivo, con l’amica e scrittrice Maria Capone (in arte Adrena) aveva scritto nel 2006 Il bacio di vetro, romanzo pubblicato nel 2011. L’uomo nudo con le mani in tasca è l’ultimo lavoro pubblicato da Oliviero Angelo, un’autobiografia nella quale espone il suo percorso interiore di crescita spirituale. Nel 2013 entra infine a far parte del Gruppo Editoriale D and M, nella divisione ArteMuse. Sposato e padre di un figlio di 13 anni, vive a Oggiono, in provincia di Lecco, ai bordi di un lago che caratterialmente ben lo rappresenta.

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