Crea sito

4 chiacchiere con Galadriel

In Iniziative, Interviste Impossibili

rdl5u5dInterviste impossibili

4 chiacchiere con Galadriel interpretata da Renata Morbidelli

 

Brr, che freddo in questa foresta! E io che, per appropinquarmi col dovuto rispetto, ho indossato un abitino da sera elegantissimo e scollatissimo! Avessi portato una pelliccia – sintetica, eh! – sarei stata sicuramente meglio. Vabbe’, andiamo avanti, mica posso far aspettare una Dama Elfica. Anche se, per una che ha minimo minimo 6.000 anni, cosa volete che siano dieci minuti di ritardo?

Eccola! Un attimo che indosso gli occhiali da sole e possiamo iniziare l’intervista… Si sa che gli Alti Elfi brillano di luce propria!

D: Buona sera, Lady Galadriel. Vedo che lei non ha freddo… ed è pure scalza! Mi può dire qual è quel fuoco interiore che la riscalda?

R: (Lady Galadriel, secondo l’usanza degli Elfi, s’inchina di fronte alla giornalista) Elen sila lummen… ehm mi scusi, signora Gabriellla, ma stavo parlando con Elrond e ancora sto pensando in Quenya, la nostra lingua… Benvenuta nella nostra Lothlorien! Ma veniamo alla sua domanda: anche noi Dame Elfiche abbiamo freddo, ma le svelo un segreto: le lunghe e ampie vesti ci servono a nascondere lo scaldino che ci portiamo sempre appresso (estrae dalla tunica un bizzarro scaldino a forma di cigno e lo pone a terra tra le due donne per permettere anche a Gabriella di scaldarsi). Anche se, come ogni Elfo, non dimostro la mia età, 6000 anni iniziano a farsi sentire, non ho più la tempra e il vigore di quando ne avevo solo 200. E poi, come lei sicuramente saprà, per una come me non c’è un attimo di pace: appena decido di riposare nella nostra veglia sognante, vengo contattata da Gandalf per un sospetto tradimento da parte di qualcuno, e mio figlio Elrond che mi chiama a Rivendell perché non riesce a stare dietro al nipote mezzelfo, e poi ancora Celeborn che mi chiama urgentemente per delle questioni interne qui a Lothlorien (che senza di me sembra non sappia fare nulla)… insomma, un disastro! E io sempre a correre a destra e sinistra. Non sono più una ragazzina! Ho anche io i miei acciacchi! Oh ecco, mi sono sfogata! (Terminato lo sfogo, come se nulla fosse, torna a sorridere cordialmente alla sua ospite)

D: Ehm… noto che tutti gli alberi che vi fanno da dimora sono gradevolmente illuminati, quindi avete una fonte di energia. Ma allora perché non dotarli di scale mobili? Ma forse a voi nobili signori non pesano tutti quei gradini per andare a letto. E forse non vi capita mai – come succede spesso a me – di dire: “Cavoli, ho dimenticato di comprare il sale!” e vai di nuovo giù di corsa?

R: Eh, mia cara, magari potessimo usare quella bizzarra invenzione che gli esseri umani chiamano scale mobili! Crede che non ci abbia mai pensato? Ma non si può: ha idea di quanta energia vitale ci costa mantenere illuminata una città grande come questa? Se usassimo la nostra magia anche per far funzionare le scale mobili ci esauriremmo in men che non si dica. Quindi, acciacchi o non acciacchi, ci tocca fare le scale tutti i giorni, più volte al giorno. Un vero supplizio!

D: Vorrei che mi spiegasse un particolare della sua vita… Gli Elfi di Lothlorien dicono che lei è la nonna di Arwen, ma nessuno parla mai del suo sposo, il Sire Celeborn. Ma allora, se lui non è il nonno… Niente niente che celato nei misteri della sua ascendenza elfica ci sia un piccolo fatto di piccante cronaca rosa?

R: Ehm… questa non sarebbe una domanda consona, ma dato che lei mi sta davvero simpatica glielo dico in tutta confidenza (si china verso l’intervistatrice e le sussurra all’orecchio): Elrond non è figlio di Celeborn, ma di un amore clandestino tra me e Fëanor, colui che creò i Silmarilli… ma non sto ad annoiarla con queste sciocchezze private! (interrompe il racconto bruscamente, si ricompone e torna a sorridere serafica come se niente fosse)

D: Le devo dire la verità: sono un pochino invidiosa. Insomma, lei ha circa 5.950 anni più di me, ma non ne dimostra più di trenta. È solo la sua “elficità”, o ha qualche segreta bevanda che la mantiene così in forma?

R: Le sembra questa una domanda da fare a una Signora come me?! (risponde in maniera alterata cambiando repentinamente aspetto e brillando di un’intensa luce blu. Poi si rende conto di aver esagerato e, fingendo di schiarirsi la voce, torna a essere sorridente e radiante come al solito, infila una mano in una delle sue profonde tasche della tunica e ne estrae una boccetta di cristallo finemente decorata a mano contenente un liquido giallo paglierino che brilla di un’intensa luce dorata). Questo è l’elisir che ci permette di mantenere sempre un aspetto giovanile nonostante il tempo scorra inesorabilmente e gravi sempre più sulle nostre spalle. Non è facile mantenersi giovani e belle nemmeno per noi Dame Elfiche, che crede? (apre il tappo dell’ampolla e ne versa una goccia sul capo di Gabriella: in men che non si dica i capelli della donna tornano lunghi e corvini come un tempo e la pelle del suo viso torna a essere liscia come quella di una ventenne. Dall’altra tasca della tunica estrae uno specchio e lo porge all’intervistatrice). Ecco, vede? Bastano poche gocce… aggiunge ammiccando.

D: Oh my, che meraviglia, grazie! Ok, adesso una domanda seria. C’è qualche speranza che gli Elfi possano mai tornare nella Terra di mezzo? Adesso più che mai il mondo avrebbe bisogno di un po’ – un bel po’ – di magia elfica, quella buona, che fa crescere e prosperare i boschi. Non dico che vorrei un Bosco d’Oro, ma almeno un luogo dove gli abitanti possano vivere in pace e in armonia con la natura.

R: Grazie per avermi posto questa domanda: è segno che anche a lei, come a noi Elfi, sta a cuore la natura e sogna un mondo in armonia. È un sollievo, per noi Elfi, sapere che non siamo gli unici a desiderare una cosa simile, signora Gabriella. In realtà, anche se voi non ve ne siete mai accorti, perché noi Elfi siamo bravi a nasconderci, ci sono dei nostri inviati sparsi per il mondo per tentare d’infondere nel cuore degli esseri umani il rispetto della Natura in ogni sua forma, ma non è affatto facile! La vostra mente, così presa dal progresso, non vede che state andando sempre più verso la distruzione dell’unica vera fonte di vita che Eru ha creato: la Natura! Se voi imparaste a pensare con il cuore, sarebbe tutto molto più semplice. Allora sì che noi Elfi potremo tornare a vivere in mezzo a voi Umani per aiutarvi a far splendere nuovamente i boschi come la nostra Lothlorien e, forse, anche di più. Allora sì che la Terra di Mezzo tornerà ad essere la nostra dimora… e non avremo bisogno di rifugiarci qui o, addirittura, salpare verso Valinor. Ci vorrà tempo, ma un giorno, forse tra secoli, noi Elfi torneremo.

D: Un’ultima domanda e poi, mia Signora Galaldriel, la lascio ai suoi doveri. Lei ha donato piccoli oggetti carichi di significato ai suoi ospiti, ognuno legato al loro carattere o alle loro necessità. Cosa donerebbe a questa giornalista che la sta importunando? (che mi sembra un modo carino di suggerire un regalo, ma non lo diciamo troppo in giro!).

R: Mia cara Gabriella, lei non mi ha importunata affatto! È stato un vero piacere, simpatica signora, conversare con lei e scambiare quattro chiacchiere tra donne. Già da tempo, grazie alle mie doti, sapevo che sarebbe arrivata a pormi alcune simpatiche e bizzarre domande e, fin da allora, per aiutarla nel suo compito e, soprattutto per ricordarsi di questa giornata, ho fatto confezionare dai nostri mastri intarsiatori, noi Elfi siamo i migliori, non dia retta ai Nani (aggiunge la Dama con tono altezzoso), questa meravigliosa penna stilografica col pennino in oro e piuma di cigno e una boccetta di inchiostro inesauribile. È una penna con immensi poteri. La usi con saggezza e resterà sorpresa da quello che può fare un oggetto apparentemente semplice come questo. Le auguro il meglio per tutto. Ora, mi scusi, ma sento che Gandalf mi sta chiamando telepaticamente… ah questi Saggi non sanno prendere una decisione senza interpellarmi! (s’accorge ancora una volta di essersi lasciata andare e, schiarendosi la voce, si ricompone, ritorna a risplendere e, dopo aver dato un bacio sulla fronte a Gabriella, si volta di scatto e torna a Palazzo).

Interviste Impossibili, rubrica a cura di

gabry_MondoGabriella Grieco

Nata a Salerno, autrice di diversi romanzi gialli, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti per i suoi romanzi. Amministratrice dei gruppi facebook “La carica degli esordienti” e “Il Mondo dello Scrittore”

Related Post

You may also read!

Antonio Nonnis e il suo Libro da Gustare

Condividi: Antonio Nonnis e il suo Libro da Gustare Molte volte abbiamo espresso il parere che un buon libro

Read More...

Archivi di storia: la settimana della legge Merlin

Condividi: Archivi di storia: la settimana della legge Merlin di Paolo Fiorino 18 settembre 1938 – Benito Mussolini legge per la prima

Read More...

La presa di Roma

Condividi:   La presa di Roma di Alessandro Cirillo   Un certo Edmondo De Amicis, all’epoca giovane ufficiale del

Read More...

One commentOn 4 chiacchiere con Galadriel

Leave a reply:

Your email address will not be published.

12 + 7 =

*

Mobile Sliding Menu

Translate »